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lunedì, 01. marzo 2021

Arriva la primavera

“E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.”


Khalil Gibran - poeta
 

Cielo di marzo


Con l’arrivo di marzo inizia l’ultimo mese dell’inverno, prima dell’inizio astronomico della primavera il 21 dello stesso mese. In questa giornata il Sole si trova esattamente nel punto in cui l’eclittica incrocia l’equatore terrestre, detto anche punto vernale o punto gamma.

Tutti i popoli antichi si accorsero di questo momento cardine dell’anno, in cui la posizione apparente del Sole passa dall’emisfero australe a quello boreale. Per ogni località della Terra il 21 marzo rappresenta (assieme al 21 settembre) l’unico giorno dell’anno in cui il giorno ha la stessa durata della notte. Da qui deriva il termine latino equinozio.

Per chi aspetta impaziente di godersi ancor più luce di Sole, non resta da fare altro che aspettare domenica 28 marzo quando entrerà in vigore l’ora legale, che ci regalerà di colpo un’ora di luce in più.

I pianeti stanno attraversando un periodo di transizione con Venere ormai non più osservabile e Mercurio visibile con difficoltà al mattino all’inizio del mese. Marte rimarrà quindi l’unico pianeta visibile con comodità nel cielo serale, quanto si muoverà nella costellazione del Toro tra le Pleiadi, le Iadi e la stella Aldebaran. Un’ottima occasione per fotografare contemporaneamente oggetti astronomici quanto più diversi l’uno dall’altro.

Anche Giove e Saturno saranno visibili nel cielo, ma solo nell’ultima parte della notte, poco prima dell’alba. Due oggetti per veri appassionati, così motivati da svegliarsi al mattino prestissimo!

Per quanto il profondo cielo Vi consigliamo di dare un’occhiata alla costellazione del Leone che troneggia in direzione sud nel corso della notte (si veda l’immagine corrispondente).
Si tratta di una vasta costellazione la cui forma ricorda il mouse di un computer o al contrario una sfinge assorta nei suoi pensieri.
l Leone non possiede stelle luminosissime come le costellazioni invernali, ma quelle che possiede sono sufficienti per farlo stagliare in un’ampia porzione della volta celeste. Il fatto è che il Leone si trova molto vicino al polo nord galattico e quindi decisamente lontano dal piano della Via Lattea; in pratica la costellazione domina una zona di cielo notoriamente povera di stelle, di ammassi globulari e di nebulose di gas, che invece si trovano in abbondanza verso il piano della nostra galassia.

 

Maratona Messier


L’astronomo francese Charles Messier era un accanito cercatore di comete del diciottesimo secolo, che stufo di confondersi continuamente nelle sue osservazioni, decise di compilare un catalogo con tutti gli oggetti fissi del cielo che potessero essere scambiati per la tenue nebulosità di una vera cometa (cliccate sulla foto per ingrandirla).

Questo catalogo contiene 110 oggetti e divenne noto immediatamente in tutta la comunità astronomica dell’epoca, stufa anch’essa di prendere fischi per fiaschi. Il catalogo Messier è diventato oggi il più famoso, perché contiene oggetti del profondo cielo luminosi e visibili anche con un piccolo telescopio e con un po’ di fortuna.

Da qualche decennio sono iniziate a fiorire le cosiddette “maratone Messier”, durante le quali gli appassionati cercano di osservare tutti gli oggetti del catalogo nell’arco di un’unica notte. Dal momento che gli oggetti si trovano sparsi su tutta la volta celeste visibile dall’Europa la maratona si può fare solo in precisi momenti dell’anno.

Come avrete capito queste notti capitano esattamente nel mese di marzo e dipendono fortemente dalle fasi lunari. Nel corso del mese la luna sarà nuova il 13, che per inciso sarà anche un sabato, quando tutti sono liberi da impegni lavorativi. Il 13 marzo sarà quindi la data da segnarsi per chi volesse tentare questa maratona particolare, che non richiede di percorre 42,195 km in meno di due ore, ma di osservare 110 oggetti in 12 ore!

Per chi volesse ulteriori informazioni, consigliamo di visitare il sito dell’Unione Astrofili Italiani.

 

Passaggi della ISS


Attualmente a bordo della ISS sono presenti sette astronauti e per quattro di loro la missione Expedition 64 è quasi agli sgoccioli, dal momento che il 18 aprile è pianificato il loro rientro a Terra con la capsula Sojuz MS-17.

Questo mese la stazione si comporterà in maniera bipolare: visibile al mattino prestissimo oppure durante il tg serale. Infatti, dal 1 al 13 si potrà osservare agevolmente tutti i giorni tra le 4:00 e le 5:00 del mattino, mentre a partire dal 17 marzo i passaggi saranno solamente serali, tra le 20:00 circa e le 22:00. Uno dei due passaggi più luminosi dovrebbe avvenire lunedì 8 marzo alle ore 05:46, con la stazione che raggiungerà una magnitudine di -3.9, diventando così l’oggetto più luminoso del cielo (potete cliccare sull’immagine per ingrandirla).

Gli orari sono stati ricavati dal sito Heavens Above usando le coordinate di un osservatore nel centro di Bolzano. Nel sito potete inserire le coordinate geografiche precise della vostra cittadina, in modo da avere una precisione dei passaggi ancora maggiore.

 

Perseverance è arrivata su Marte


La missione Mars 2020 ha scalato la sua montagna, riuscendo a far atterrare sul pianeta rosso il rover americano Perseverance. La diretta della NASA è stata seguita da oltre 2 milioni di persone contemporaneamente, che hanno tenuto il fiato sospeso per lunghi minuti fino alla conferma dell’avvenuto ammartaggio.

Il video (in fondo al testo) della NASA con il montaggio alternato delle varie videocamere a bordo di Mars 2020 sincronizzato con le comunicazioni della sala di controllo sono un piccolo capolavoro cinematografico, che siamo sicuri Vi terranno incollati allo schermo fino alla fine!

Un’eccellente serie di articoli sulla missioni sono stati regolarmente pubblicati dal notiziario dell’Istituto Nazionale di Astrofisica INAF e dal sito del giornale online Il Post.