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martedì, 15. dicembre 2015

Il Planetarium Alto Adige battezza un sistema planetario!

Il Planetarium Alto Adige ha partecipato al concorso “NameExoWorlds”, organizzato dall’Unione Astronomica Internazionale (UAI) per battezzare ufficialmente alcuni sistemi planetari extrasolari. Grazie a una votazione online aperta a a tutto il mondo sono stati scelti i nomi ufficiali e definitivi, con cui da oggi in poi 14 stelle e 31 pianeti saranno chiamati. Il concorso ha ricevuto quasi 600.000 voti da 182 paesi e tra le proposte vincenti c’è anche quella del Planetarium Alto Adige.

Per migliaia di anni l’umanità ha dato i nomi alle stelle del cielo, attingendo ai propri miti ancestrali. Oggi solo l’UAI ha il diritto di nominare ufficialmente le stelle e tutti i corpi dell’universo. Con questo concorso indetto nel gennaio 2015, l’UAI ha aperto al pubblico la possibilità di scegliere il proprio nome preferito per alcuni pianeti in orbita attorno ad altre stelle.

 

Decine di associazioni astronomiche, scuole di ogni ordine e grado, università e planetari da 45 paesi, incluso il Planetarium Alto Adige, hanno proposto complessivamente 247 nomi. Tramite un sondaggio online, il pubblico ha potuto scegliere il nome preferito e alla fine il 31 ottobre 2015, l’UAI ha potuto contare ben 573.242 voti validi.

Il pubblico da tutto il mondo ha deciso che i nomi proposti dal Planetarium Alto Adige per il sistema PSR 1257+12, composto da una stella di neutroni e tre pianeti extrasolari (PSR 1257+12 b,c,d), erano quelli più adatti. Ora questi nomi sono ufficialmente riconosciuti dalla comunità astronomica internazionale e potranno essere utilizzati in aggiunta al loro complicato numero di catalogo. Il Planetarium Alto Adige riceverà in premio una targa per celebrare questo momento e riceverà anche la possibilità di battezzare un piccolo corpo del Sistema solare.

Le altre proposte vincitrici vengono letteralmente da tutto il mondo: oltre ll’Italia ci sono altri cinque vincitori dall’’Europa (Francia, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera), sei dai paesi dell’Asia e dell’Oceania (Australia, Giappone, Thailandia), cinque dall’America (Stati Uniti d'America, Canada e Messico) e infine due dal Medio Oriente e Africa (Marocco e Siria).

I nomi proposti dal Planetarium Alto Adige per il sistema planetario PSR1257+12 sono stati scelti il relazione alla storia travagliata della stella stessa. I pianeti di questo sistema furono tra i primi a essere scoperti al di fuori del Sistema solare e i primi a essere osservati attorno a una stella ormai morta.

Una stella di neutroni è quello che rimane dell’esplosione di una supernova, quando una stella più grande del Sole si disintegra, scagliando nello spazio enormi quantità di materia ed energia. La scoperta di ben tre pianeti attorno ai resti di una supernova stupì la comunità scientifica, che ancora oggi non riesce a spiegarsi come questi piccoli corpi siano potuti sopravvivere a un’esplosione di questo tipo.

 

La particolare storia di questo sistema planetario è all’origine della scelta dei nomi proposti dal Planetarium Alto Adige, che sono Lich, Poltergeist, Phobetor e Draugr.

PSR 1257+12: Lich - La stella di neutroni, che in questo caso è anche una pulsar, è il nucleo collassato rimasto dopo l’esplosione di una supernova. Una stella così si trova in una sorta di purgatorio tra la sua precedente vita radiativa e la futura morte termica, ed è paragonabile a uno zombie. Nella letteratura fantasy un Lich è uno zombie dotato di poteri negromantici, che usa per avere un controllo assoluto su altre creature non morte. Per analogia la stella di neutroni PSR 1257+12 esercita il suo potere assoluto sui suoi tre pianeti grazie all’intenso campo gravitazionale.

PSR 1257+12 b: Draugr - Un Draugr è una creatura non morta della mitologia scandinava. Il suo nome si traduce letteralmente in"colui che cammina di nuovo dopo la morte“. Secondo le più accreditate teorie, questi pianeti sono il risultato della formazione di nuovi corpi attorno alla pulsar, a partire dai materiali scagliati dalla supernova nello spazio. Si tratta di pianeti che non sono nati contemporaneamente alla stella, miliardi di anni fa, bensì che si sono formati dopo l’esplosione, in un ambiente interstellare brullo e tetro.

PSR 1257+12 c: Poltergeist - L'individuazione di pianeti extrasolari orbitanti attorno alle pulsar è possibile grazie al passaggio del pianeta davanti alla stella. Si tratta di un metodo indiretto che permette di conoscere il periodo di rotazione della pulsar e alcuni parametri orbitali dell’esopianeta. Proprio come il pianeta, anche le creature poltergeist non sono visibili direttamente, ma solo attraverso manifestazioni sovrannaturali (per esempio attraverso rumori misteriosi e lo spostamento di oggetti). Come un poltergeist, anche un esopianeta in orbita intorno a una pulsar è invisibile ad occhio nudo, ma può svelare la sua presenza in via indiretta.

PSR 1257+12 d: Fobetore - Nella mitologia greca Fobetore è uno degli Oneiroi, figlio di Ipno, fratello di Morfeo e Fantaso. Fobetore viene descritto come la personificazione degli incubi. Nessun astronomo si aspettava di trovare un pianeta attorno a una stella di neutroni, perchè l’ambiente circostante è praticamente un “incubo a occhi aperti” per qualsiasi corpo celeste.
 

Ulteriori informazioni:

L’Unione Astronomica Internazionale, fondata nel 1919, riunisce astronomi e società astronomiche da tutto il mondo ed è l'autorità riconosciuta nell’assegnare i nomi a stelle, pianeti, asteroidi e altri corpi celesti. La sua sede centrale è a Parigi in Francia.
 

Links:

Planetarium Alto Adige: http://www.planetarium.bz.it

IAU NameExoWorlds Homepage: http://nameexoworlds.iau.org/

IAU Naming Theme: https://www.iau.org/public/themes/naming/

I nomi degli esopianeti: http://www.iau.org/public/themes/naming_exoplanets/

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