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martedì, 20. ottobre 2015

Le stelle di Dante

Quale era il mondo immaginato da Dante? Quali le sue conoscenze astronomiche?

Le radici delle conoscenze astronomiche dantesche affondano nell’antichità, in particolare nella civiltà ellenistica, fiorita attorno alla biblioteca di Alessandria. d’Egitto. La visione dantesca del cosmo, che ci ha lasciato descritta nelle sue opere, risulta essere il prodotto più importante della sintesi fra la cosmologia tolemaica e la visione "teologica" del cielo medioevale.

Spesso il contenuto astronomico della Divina Commedia viene considerato secondario, quasi ininfluente e, talvolta, anche frainteso. Molti passi dell'opera sono di difficile interpretazione, ma questo accade perché alcuni luoghi comuni resistono ancora al giorno d’oggi: per esempio non tutti sanno,che per Dante la Terra era sferica e non piatta, come in un primo momento si potrebbe immaginare.

Martedì 20 ottobre a partire dalle ore 09:00 e poi alle 10:15, 11:30 e 13:30 il Planetarium Alto Adige vi dà l’occasione unica, di scoprire un grande classico della letteratura italiana sotto il cielo stellato. Sarà presente in qualità di relatrice Monica Aimone, laureata in Lettere Moderne e Astronomia, che commenterà alcuni passi della Divina Commedia e mostrerà quali raffinate conoscenze astronomiche si nascondono nelle criptiche terzine di Dante. Lo scopo delle conferenze è di mostrare come Dante non sia stato solo un “grande letterato”, ma anche un attento “uomo di scienza”, nonché un grande contemplatore della volta stellata e del cosmo. Secondo la sua personale opinione tutti i corpi celesti sono le “ [...] cose belle [...]” create da Dio.

Informazioni: Per le scuole e i gruppi la prenotazione dei posti è obbligatoria. Potete chiamarci oppure scriverci. La manifestazione si terrà in italiano.